terapia craniosacrale metodo Upledger
un approccio dolce per ritrovare equilibrio
La Terapia Craniosacrale, secondo il metodo Upledger, è una tecnica manuale delicata e non invasiva.
Con un tocco leggerissimo, il terapista accompagna il corpo a sciogliere tensioni profonde, stimolando le capacità di autoguarigione e autoregolazione che ognuno di noi possiede e attivando le risorse interne che favoriscono benessere e riequilibrio.
Non lavora solo sul corpo fisico: tiene conto anche della dimensione emotiva e psicologica e, attraverso l’ascolto e il dialogo, può aiutare ad integrare esperienze e traumi, sostenendo un processo globale di trasformazione.
origini
Le radici risalgono all’osteopatia cranica di William G. Sutherland, che negli anni 30 del secolo scorso osservò la mobilità delle ossa craniche. Negli anni ’80 il dottor John E. Upledger sviluppò e sistematizzò la Terapia Craniosacrale come metodo autonomo, fondando l’Upledger Institute, oggi attivo a livello internazionale.
come funziona
Il terapista percepisce un ritmo sottile, il ritmo craniosacrale, che attraversa tutto il corpo. Le ricerche più recenti suggeriscono che questo ritmo abbia origine nel tronco encefalico, dove neuroni oscillatori agiscono come un “pacemaker” interno collegato al sistema nervoso autonomo.
Attraverso un tocco dolce e rispettoso, il terapista individua blocchi o schemi di tensione nei tessuti e li accompagna verso un rilascio. Questo favorisce un riequilibrio e una rigenerazione globali che coinvolgono l’essere nel suo insieme, vale a dire corpo, mente e spirito.
quando può essere utile
È adatta a tutti: neonati, bambini, adulti, anziani e donne in gravidanza.
Non sostituisce eventuali cure mediche, ma può affiancarle come complemento nei percorsi di trattamento e di sostegno alla salute.
La terapia craniosacrale può essere di supporto in diverse situazioni, tra cui:
- Mal di testa ed emicranie
- Disturbi del sonno e stanchezza cronica
- Dolori cronici, fibromialgia e disturbi muscoloscheletrici
- Disturbi digestivi e disfunzioni legate allo stress
- Dolori cervicali, dorsali e lombari
- Colpi di frusta e traumi fisici
- Ansia, tensioni emotive e stress post-traumatico
- Disturbi legati al ciclo mestruale e alla menopausa
- Supporto nel post-operatorio o durante la convalescenza
- Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), bruxismo
La terapia craniosacrale è generalmente sicura, ma non va praticata in presenza di alcune condizioni acute o gravi, come aneurismi cerebrali, emorragie recenti, idrocefalo non trattato, ictus acuto, fratture craniche recenti o altre patologie neurologiche serie.
In caso di malattie importanti o dubbi, è sempre consigliato consultare prima il proprio medico curante.
CONTROINDICAZIONI
DOMANDE FREQUENTI
Come si svolge una seduta?
All’inizio dedico tempo a raccogliere informazioni e chiarire insieme gli obiettivi. La persona rimane vestita con abiti comodi, generalmente sdraiata sul lettino. Con i bambini si può lavorare anche a terra o in movimento.
Una seduta dura circa 60 minuti (più brevi con neonati e bambini). Durante il trattamento spesso si entra in uno stato di rilassamento profondo; a volte emergono ricordi o emozioni, che vengono accolti e integrati nel percorso.
Fa male?
No, il contatto è leggerissimo e non invasivo.
Quante sedute servono?
Ogni persona reagisce in modo diverso e la durata del percorso dipende dai tuoi disturbi e da come il tuo corpo risponde al trattamento.
Durante ogni seduta dedico del tempo a valutare insieme a te le sensazioni percepite dopo il trattamento e l’evoluzione dei sintomi, al fine di monitorare l’efficacia della terapia e capire se è opportuno proseguire, modificare o interrompere il percorso, con l’obiettivo di offrirti un sostegno mirato e realmente utile.
È adatta anche a neonati, anziani o donne in gravidanza?
Sì, la delicatezza della craniosacrale la rende particolarmente indicata per neonati, bambini, anziani e in momenti speciali come la gravidanza o la convalescenza.
Può aiutare anche in caso di stress o problemi emotivi?
La craniosacrale può essere di sostegno in situazioni di stress e tensioni emotive, favorendo un profondo rilassamento e una maggiore connessione con il proprio corpo.
Non sostituisce tuttavia cure psicoterapeutiche o mediche: può essere proposta come supporto all’interno di un percorso più ampio di cura e ti invito a parlarne con il tuo medico o psicoterapeuta di riferimento.
Ci possono essere reazioni collaterali dopo una seduta?
Sì, ogni persona reagisce a modo suo. A volte possono emergere stanchezza, dolori transitori o un senso di disorientamento. Sono segnali di un processo di riordino: il corpo integra quanto avvenuto durante la seduta e cerca un nuovo equilibrio.
Perché a volte compaiono dolori o emozioni che non sentivo prima?
Il corpo spesso si adatta a squilibri e tensioni, creando compensi per funzionare al meglio anche in condizioni non ottimali. Con la craniosacrale questi schemi si allentano e può emergere ciò che era “bloccato”: vecchi dolori, tensioni o emozioni che trovano finalmente una via per liberarsi e che scompaiono dopo qualche giorno.
Hai altre domande?
Hai altre domande o non sei sicuro che la terapia craniosacrale possa fare al caso tuo? Chiamami senza impegno, sarò felice di risponderti.
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